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Paperino...

di Francesco (27/02/2007 - 11:22)

Ieri sono passato davanti un edicola e non ho resistito alla tentazione, ho ricoprato “Topolino”. Era tantissimo che non leggevo una storia. Ho deciso quindi di dedicare un post al mio personaggio preferito, il mitico Paperino.

 

Non sembra ma Paperino è abbastanza anziano, è nato nel 1934 con il nome di Donald Fauntleroy Duck, (ribatezzato in Italia con il nome di Paperino). E’ stato ideato da Walt Disney e realizzato graficamente dal bravissimo disegnatore Al Tagliaferro che lo ha fornito dei punti di forza tipici di paperino, ovvero buffo ed esilarante. Anche l’abito di Paperino è molto particolare, veste con un abito blu alla marinara, con i bottoni dorati, e un cappellino.

 

Agli esordi Paperino fece da spalla a Topolino, ma ben presto con l’exploit degno delle migliori star Paperino ebbe una testata tutta sua. Secondo me il successo di Paperino è dovuto principalmente al suo temperamento, che rappresenta un pò i difetti di ognuno di noi, infatti è un pasticcione, combina guai, dispettoso, irascibile, testardo, pigro, fifone, ma si ingegna sempre nel trovare una soluzione che gli eviti un pò di fatica.

 

Paperino vive a Paperopoli, si arrangia a fare mille mestieri dal pompiere al gelataio, dall' incantatore di serpenti al pescivendolo. Viaggia con una macchinetta rossa e blu in stile "Cabriolet" targata 313, grazie alla quale si avventura in situazioni e storie mozzafiato.
Anche per Paperino esiste l'eterna fidanzata; Paperina (Daisy Duck). E' molto dolce, ma sa essere anche molto irascibile e, come tutte le donne, riesce a ottenere sempre quello che vuole.

 

Paperino possiede un alter ego mascherato, Paperinik, la cui missione è quella del giustiziere mascherato, che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Nato nel 1969 da Elisa Penna. Paperinik è, quindi, un personaggio italiano, non è stato perciò ideato da Disney e Carl Barks. Elisa Penna prese spunto dalle tante parodie su Diabolik che imperversavano negli anni '60 ("Totò Diabolicus", "Dorellik" ecc...). Nonostante la sua ispirazione sia stata Diabolik, Paperinik è un mix di tanti personaggi quali Batman, Zorro, Arsenio Lupin ecc. Anche Paperinik è protagonista di una testata chiamata PK.

 

 

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Call of Duty 2

di Francesco (21/02/2007 - 13:03)

Ho istallato Call of Duty 2 su consiglio di un mio amico. E' ambientato nella seconda guerra mondiale. Ho iniziato da un paio di giorni quindi sono ancora praticamente una recluta e eseguo solo gli ordini dei lungotenenti ecc. Di fatto però me la cavicchio abbastanza, ho già riparato tutta la linea telefonica che permette le comunicazioni, ho fatto saltare in aria 3 Panzer tedeschi e coperto le spalle a diversi commilitoni. La mia arma preferita è il mitra che devi ricaricare di rado, ma anche il fucile di precisione ha il suo fascino.

Ho anche provato a inserirmi in qualche partita online da spettatore per vedere come si svolgevano. Poi la malsana idea...ho accettato l'invito del mio amico a fare una partita online contro di lui. Abbiamo caricato il server e mi son ritrovato capultato in un ambiente arido totalmente deserto. Con le cuffie alle orecchie e la luce spenta sentivo solo alcuni labili spari in lontanza.

All'improvviso un soldato uguale a me ma con fare minaccioso si è avvicinato correndo e ha iniziato a spararmi. La vista si è annebbiata e ho iniziato a barcollare. PEr fortuna sono riuscito a difendermi e a sparare anche io vincendo la prima battaglia. Ecco, quella prima battaglia è stato un puro caso o una botta di fortuna ( per non essere volgare ).

Da allora qualcuno ha fatto un sortilegio o sta portando avanti una congiura contro di me. Ho inanellato 13 sconfitte in 2 giorni. E' impossibile, cribbio, che lui sappia sempre esattamente dove sono mentre io devo cercarlo per ore. Per giunta mi becca sempre mentre sto caricando l'arma mi sto sistemando i capelli o l'elmetto, mentre faccio perlustrazione ecc. In aggiunta a tutto questo avevo 2 granate, ripeto 2 granate. Mi ero appollaiato in un angolo in attesa dell'avversario. Mi ero sdraiato a terra premendo la "C" della tastiera.

All'improvviso ho pensato che non avevo abbastanza visuale allora ho cercato di alzarmi per spostarmi, ripremo la "C" e non succede nulla. Allora non ricordandomi i tasti provo a premere tutti i tasti della tastiera fino a giungere alla "G". Esatto, G di granata. Avete presente la scena di un film al rallentatore? Ecco immaginate il mio dito che preme la G al rallentatore. Pochi istanti prima di premere la mia voce che urla NOOOOOOOOOOOO!, Purtroppo la legge di Murphy parla chiaro: "Quando una cosa non deve accadere stai pur certo che accadrà".

Infatti scaglio, la granata vicinissimo a me, cerco di scappare ( ancora da accovacciato, quindi lentissimo ). La deflagrazione è potentissima, mi salvo per miracolo ma con ancora 2 respiri che mi ha tolto subito dopo un soldato apparso davanti la porta. Vi tengo aggiornati, ma state pur certi che mi vendicherò.

Uhahahahaha!  

 

 

 

 

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Marketing Virale

di Francesco (15/02/2007 - 16:27)

Una tendenza strana, forse pericolosa, forse potenzialmente eccezionale.
Come al solito non ho un'idea chiara su questo.

Il marketing virale, è un termine che da qualche tempo si sente usare spessissimo su web. La definizione del termine, come scrive WikiPedia è:

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali.

Si basa sul vecchio "passaparola", del resto chi di noi, non ha girato una mail simpatica o originale ad amici? Chi di noi non ha mandato sms di auguri a Natale con simboli strami che uniti insieme avevano un messaggio magari animato? Ora con l'avvento dei video su Internet questo effetto è amplificato in volumi notevoli.

Di fatto, se un video o un'idea è originale si diffonde partendo da una persona fino a diramarsi esponenzialmente.


Al solito, internet è anche moda, alcuni clienti sentendo nuovi termini e sperando in ritorno colossali, iniziano a testare coraggiosamente queste forme di marketing non convenzionale. La tendenza è davvero molto interessante, chissa che non si aprano ( sicuramente sarà cosi ) nuove strane di advertising.

Per farvi un esempio di una forma di marketing non convenzionale, eccovi uno spot di Fiat finito su YouTube.

http://www.youtube.com/watch?v=dFtMKrJ3SHk

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Come si butta la spazzatura a Milano?!

di Francesco (12/02/2007 - 11:41)

La bustona della spazzatura stava raggiungendo dimensioni uadridimensionali. Gli altri coinquilini sembravano non curarsene. Preso da una vena di ordine  (capita molto di rado) ho raccolto la bustona e son sceso giu per buttarla nel secchione. Una procedura abbastanza normale anche se noiosa. Una volta fuori al portone di casa mi guardo in torno alla ricerca del secchione verde.Nel raggio di cento metri nemmeno l'ombra. "Baf" mi son detto "sarà sulla stradina secondaria". Mi avvio verso la fermata della metro e noto che anche nelle vie secondarie non c'è anima viva di un bidone. In aggiunta a tutto questo mi sentivo abbastanza osservato, mi guardavano tutti come se stessi commettendo qualche omicidio o reato grave. Dentro di me continuavo a urlare a tutti che in realtà avevo solo una busta della spazzatura e stavo solo cercando di cestinarla. Il reato alla fine l'ho commesso sul serio perche non trovando nessun bidone, ed essendo in ritardo, ho mollato la busta praticamente in mezzo alla strada.

Arrivato in ufficio avevo un unico dilemma che ho esposto subito ai miei nuovi colleghi. Infatti, senza quasi nemmeno salutare sulla porta me ne sono uscito con :"A ragà maccome se fa a buttà a spazzatura a sta città der nord?". Dopo qualche minuto di risate mi hanno gentilmente spiegato che a Milano ogni condominio gestisce la spazzatura. Quindi da qualche parte nel mio condominio avrei trovato una stanza con i diversi bidoni. "Anvedi che figata" ho pensato.

La sera,poi, tornato a casa ho dedicato 10 minuti alla ricerca del bidone smarrito. Mi sono imbattuto in una "bellissima" stanza dentro la quale c'erano tutti i tipi di bidoni esistenti. C'era il bidone per la carta, per il vetro, per la plastica, per le batterie, per i panni vecchi...ecc. MAncava però l'unico che mi sarebbe servito maggiormente. Dov'era il bidone della spazzatura indifferenziata? Ho guardato dietro ogni angolo e buco, ho anche fatto amicizia con un simpatico topolino che stava mangiucchiando la parete.

Proprio quando la disperazione mi aveva praticamente soffocando vedo sotto i miei piedi una botola con su scritto "Indifferenziato Umido", subito affianco un'altra botola con su scritto "Indifferenziato asciutto". Evvai, mistero risolto. Ora dovrò cercare di trovare una termometro o un barometro per misurare l'unidità della mia spazzatura e capire in quale delle 2 buche buttarla ma il grosso è fatto.
Baf! ste città der nord...!!

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Monster.it va in TV

di Francesco (08/02/2007 - 15:44)

 :) sono troppo orgoglioso della prima campagna pubblicitaria che sto seguendo in questo periodo di formazione. Potete vederla in Tv praticamente sempre, vi posto uno degli spost che sta andando in tv anche qui.

Pensatemi ogni volta che la vedrete in Tv.

 

 

 

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Press on Web ?

di Francesco (08/02/2007 - 11:50)

Leggendo gli ultimi articoli presenti sul web e in particolare sui principali portali italiani, sembra quasi che internet debba davvero soppiantare la stampa.

Ieri su Repubblica.it leggevo questo:

"Per secoli i lettori hanno sfogliato le grandi e corpose pagine dello svedese
"Post-och Inrikes Tidningar" (PoIT). Dall'inizio del 2007, però, il quotidiano più antico del mondo,
oltre 360 anni di storia, si è trasferito interamente online, lasciando alla versione stampata
solamente tre copie, destinate alla biblioteche".

Oggi, invece, Repubblica da risalto all'intervista ad Arthur Sulzberger ( Presidente del New York Times ).
Nell'articolo si legge che il presidente non sembra preoccuparsi molto del calo di vendite del quotidiano o del futuro del mercato della stampa offline. Sembra, infatti che si stiano concentrando molto su internet, iniziando già da ora a unire le due redazioni ( internet e stampa tradizionale ). Ecco un estratto dell'articolo:

"Stamperemo ancora il Nyt tra 5 anni? Non me ne importa: in Rete siamo già leader"

"Non so davvero se stamperemo ancora il Times tra cinque anni, e, se vuole proprio saperlo, non me ne importa.  Internet è un posto meraviglioso e noi lì siamo leader". E' la posizione dell'editore del New York Times, Arthur Sulzberger, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano israeliano Haaretz."

I numeri del sito, in effetti parlano da soli. Hanno, ormai un  milione e mezzo di visitatori al giorno, contro l'1,1 milioni di abbonati all'edizione cartacea. Di contro, da quattro anni la società editrice del quotidiano registra bilanci in rosso (la settimana scorsa, il gruppo ha dichiarato una perdita di 570 milioni di dollari causata da una sua testata, il Boston Globe).

Insomma, sembra che facciano sul serio. Non so come la rete e l'advertising internet reagisca a queste notizie/articoli. Come prima impressione mi verrebbe da pensare che queste comunicazioni sono un'ottima sponsorizzazione alla rete.Il timore che accompagna questo primo pensiero è invece che con queste parole che vengono diffuse, non si faccia altro che peggiorare la considerazione globale di internet. Rendendo la rete un pò "antipatica".

Visto che lavoro nel settore, spero vivamente che vinca il mio primo pensiero.

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Mostre - Milano -

di Francesco (06/02/2007 - 11:32)

Da pochi giorni a Milano e già eccomi qui a dispensare, presuntuosamente, consigli su cosa fare e vedere in questa città.

C'è una bellissima mostra di uno dei miei fotografi preferiti. Henri Bresson.
In qualche articolo/recensione si legge:

"Henri Cartier-Bresson è stato definito l'occhio del secolo e, effettivamente,
nessuno come lui ha saputo condensare nella sua vita e negli anni di intensa attività
fotografica e artistica, un'osservazione sempre puntuale e profonda, attenta e originale,
sul mondo intorno a sè, i protagonisti, gli avvenimenti principali ma anche i piccoli,
apparentemente insignificanti ma densi di vita, attimi decisivi che lui 'e solo lui' riusciva a
cogliere con la sua macchina fotografica quando, come affermava,
si riesce a mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l'occhio."

A mio parere, credo che valga la pena di vedere e assaporare la mostra. E' aperta tutti giorni della settimana,
il giovedi fino alle 22:00. Il biglietto costa 6,5 €. Per maggiori informazioni si può vedere il sito:
http://www.fotografiaperroma.info/default.aspx nella sezione "In evidenza".

Buona visione!

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@ Milan

di Francesco (01/02/2007 - 16:32)

Eccomi qui, nuova citta, nuovo ufficio, nuovi colleghi nuovo clima del nord ecc.
Insomma certo non mi annoio :)
Ieri mi sono concentrato un giro di perlustrazione della zona ho trovato tutti i negozi utili alla sopravvivenza,
come supermercati, farmacie ristoranti e quant'altro. Ho scoperto, inoltre che in 17 minuti
riesco a fare dal portone di casa mia al portone del lavoro. Non male, potrò svegliarmi alle
8:00 per essere in ufficio in orario. Tra l'altro ieri sera, ancor prima di iniziare, mi hanno invitato a una cena interna dove ho
conosciuto i nuovi colleghi e le persone della direzione. Insomma in men che non si dica mi sono ritrovato
catapultato in questa nuova realtà. Oggi, primo giorno di lavoro, firma del contratto e lettura delle prime cose.
Ho già partecipato a una conference call ( per giunta in inglese )...a quanto ho capito gia mi aspetta qualche
viaggio all'estero a breve. Baf, speriamo bene e che la nebbia mi protegga.

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