Changes the end
Ecco cosa mostrò lo specchio, il suo volto era totalmente sfigurato. Il panico e l'agitazione penetrarono da ogni singolo poro della pelle. L'alienazione era iniziata...
Changes
Erano le 1:40 del mattino un caldo infernale impediva di respirare, nonostante fosse solo Aprile.
Il silenzio e l'oscurità coprivano il resto della stanza. Di tanto in tanto i rumori della città rompevano il silenzio giungendo dalla finestra.
Nella camera ampia e moderna risuonava solo la ventola del PC con il suo tipico ronzio. La luce dello schermo illuminava nella penombra due mani stanche da una giornata di lavoro. Le dita magre correvano sui tasti come se fosse un pianoforte. Il resto del corpo era immerso nell'oscurità e quasi distaccato dalle mani stesse. Solo le palpebre continuavano a urlare dal dolore, erano cosi pesanti ma non di sonno ne di stanchezza. I soliti pensieri di una giornata pesane rimbombavano in testa senza un senso logico, alternandosi in modo vorticoso ma altrettando ordinato. Lo schermo sembrava opacizzarsi sempre di piu, mentre i caratteri coprivano lo schermo. Il buio intorno diventava sempre piu lugubre e i rumori dalla strada diventavano sempre piu lontani. le gambe sembrava non toccassero piu a terra, erano cosi leggere come quelle di un bambino seduto su una sedia troppo alta per lui. Le mani quasi non si vedevano piu un senso di sonnolenza fece suoi gli ultimi pensieri che ormai sussurravano in lontananza. due zone sullo schermo, tra loro simmetriche, diventarono piu grandi e piu scure delle altre. Stavano assumendo sempre piu la forma di due grandi ellissi, ormai coprivano una buona parte dello schermo. Anche i contorni cambiarono il pc una volta rettangolare ora sembra di una nuova forma irriconoscibile. la tastiera era quasi scomparsa e i tasti stavano diventando sempre piu pesanti e caldi. La temperatura sotto le dita e i palmi era oramai insopportabile. Le dita rimanevano quasi incollate ai tasti ormai quasi sciolti dal calore. Uno strano TAM TAM si èera sostituito al rumore della ventola e sembrava accellerare sempre di piu la sua frequenza assieme al cuore del corpo ancora fluttuante in aria. Lo schermo aceva assumo ormai la forma di un viso a forma semi triangolare, le macchie scure si accesero come occhi fissando il corpo di fronte a loro. Il Suono ripetuto era ormai all'unisono con il cuore spaventato del ragazzo. Le mani ormai non riuscivano piu a muoversi totalmente incastrate nella tastiera. Era come se due braccia lo tenessero legato e fermo. le gambe erano ormai ferme da ore e immobilizzate dal torpore del poco flusso sanguigno. Il viso sullo schermo divento sempre piu grande sempre piu grande. Ormai si stava staccando dal vecchio supporto tecnologico assumendo una forma quasi umana. Si avvicinò moltissimo al viso del ragazzo. Non c'era speranza quella figura minacciosa era ormai a centimetri da lui. Il cranio dell'essere si aprì all'improvviso mostrando una massa senza forma interna. Ne usci un aculeo che si avvicino alla testa del ragazzo. Un dolore lancinante percorse tutta la testa fino a far svenire a terra il ragazzo.
Era solo un sogno pensò quando si svegliò la mattina, anche se un mal di testa ancora gli traffigeva le tempie. Un senso di inquietudine ancora lo opprimeva e un sensazione di non essere se stesso lo accompagnò davanti allo specchio del bagno. il terrore lo pervase quando davanti a se vide tutt'altro che se stesso...
Il sole offuscato!

Roma Vs Manchester
Scusate il lungo silenzio ma mi stavo preparando, mi stavo preparando a soffrire a distanza, mentre ieri 4 Aprile all'ombra del Colosseo, un silenzio tombale circondava la città. Un brezza marina spazzava le ultime foglie autunnali.
Un rombo lontano dall'ovale irromppe come un terremoto. L'armata degli 80.000 tifosi giallorossi era lì pronta a sudare e a gridare per dar forza all'orgoglio giallorosso.
90 minuti di sofferenza e passione guardando una roma mai vista prima.





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