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Tag stelle

Sole Morente

di Francesco (27/03/2009 - 12:52)

Vi rendete conto che mancano solo 5 miliardi di anni? non vorrei allarmare nessuno ma tra 5 miliardi di anni il nostro sole non ci sarà piu. La riserva di idrogeno che alimenta la fusione nucleare finirà e il sole diventerà una massa di gas instabili. Certo, sarò bellissimo da vedersi. Vi consiglio di iniziare a preparare i riscaldamenti perchè secondo me farà freddino. Cosa? Che dite? Ah si beh certo, vedremo il sole morire solo e soltanto se non finirà il mondo nel 2012 :).

Viva l'ottimismo!

Tag: sole,stelle,astronomia,ottimismo,stella,astrologia,maya

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La foresta di Tunguska

di Francesco (01/07/2008 - 17:51)

Sono 100 anni...ebbene si, 100 anni.
Su segnalazione di Sara c'è un evento da festeggiare decentemente sul mio bloggino ( o blogghino, come si scriverà ?)

Esattamente 100 anni or sono fa sui cieli della Siberia ci fu un'esplosione da mille bombe atomiche. E le ipotesi di tale scoppio sono...

-la disintegrazione di un asteroide
-lo «scontro» con un blocco di antimateria cosmica


L'episodio è avvenuto nella foresta di Tunguska, nel bel mezzo della Siberia. Del caso se ne legge ovunque. Le ipotesi fatte sono state tantissime, ma ad oggi ancora rimane un mistero.

Pare, comunque che il 30 giugno 1908 alle 7,14 del mattino, sia apparso un oggetto luminoso simile a un disco solare. L'oggetto, prima di sparire nel nulla pare abbia emesso un boato tipico di una flagrazione di una bomba. Quello che rimane è im disastro immane. Circa 2mila km quadrati di foresta bruciata e devastata. Ancora oggi,resistono centinaia di tronchi di alberi carbonizzati, a indicare con il loro orientamento gli effetti dell’onda d’urto.
Alcuni studi hanno dimostrato che la potenza scatenata dall'esplosione della Tunguska fu di circa 13 mila kilotoni, equivalente cioè a un migliaio di bombe come quella sganciata su Hiroshima.

Nel 1930 J. W. Whipple, identifica l'oggetto con il nucleo di una piccola cometa avente circa 40 m di diametro. Un nucleo cometario, infatti, penetrando ad alta velocità nell'atmosfera, può dare luogo a un'onda d'urto e a un'esplosione distruttive e, nello stesso tempo, a causa della sua bassa densità e della sua struttura di ghiacci e polveri, può disintegrarsi completamente.

Però, forse il cratere c'è...infatti  un gruppo di studiosi italiani credono di aver trovato nel lago Cheko il cratere che potrebbe essere stato  scavato da uno dei frammenti dell'asteroide.

A me l'ipotesi che piace ed affascina di più è di Willard Libby.
Lo scopritore della tecnica di datazione col carbonio 14. Pare che negli anelli degli alberi carbonizzati c'è ne sia in abbondanza. Secondo lui potrebbe essere dovuto al fatto che viene attribuito alle conseguenze di una possibile annichilazione fra la materia terrestre un blocco di antimateria spaziale venuto a contatto con l’alta atmosfera....
Ye ye Ye!

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Cielo Stellato Tedesco

di Francesco (28/09/2007 - 14:54)

Cavoli se fa freddo in Germania...
comunque son qui per mostrarvi una bellissima foto che mi hanno fatto vedere questa mattina i miei colleghi tedeschi quando hanno scoperto che sapevo cos'era la croce del sud.
( almeno credo si parlasse di quello visto che era tutto in inglese )

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Le stelle piu giovani...

di Francesco (07/09/2007 - 11:25)

Da un articolo de L'Espresso molto interessante...

L’attuale modello dell’evoluzione galattica prevede che le piccole galassie presenti nell’universo primordiale abbiamo poi formato quelle giganti per coalescenza. Grazie al telescopio spaziale Spitzer sono state osservate nove galassie che rappresentarono i mattoni elementari che costituirono l’universo così come lo conosciamo oggi.
Gli oggetti, che furono originariamenti osservate grazie al telescopio Hubble, sono stati descritti da Nor Pirzkal dell’Agenzia spaziale europea/STScI come “alcune tra le galassie di minore massa mai osservate direttamente nell’universo primordiale”.


Pirzkal e colleghi, in effetti, sono rimati sorpresi nell’osservare che le loro masse fossero cosi limitate, ma le misurazioni effettuate grazie a Spitzer non hanno lasciato spazio a dubbi a riguardo.

Le galassie sono inoltre talmente giovani da offrire importanti indicazioni sul periodo primordiale dell’universo, a un solo miliardo di anni dal Big Bang. All’interno di esse, Hubble ha rivelato alcune stelle blu zaffiro, di solo alcuni milioni di anni di età. Si tratta, secondo la teoria dell’evoluzione stellare, di astri che stanno trasformando gli elementi più leggeri prodotti dal Big Bang – idrogeno ed elio – negli elementi più pesanti della tavola periodica.

“Sebbene la radiazione blu vista da Hubble mostra la presenza di stelle giovani, la l’assenza di luce infrarossa evidenziata da Spitzer ha portato a concludere che si tratta effettivamente di galassie giovani e che non esiste una generazione di stelle precedente”, ha commentato Sangeeta Malhotra dell’Arizona State University di Tempe, che ha partecipato alla ricerca.

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La massa oscura

di Francesco (16/05/2007 - 18:39)


Pare siano riusciti finalmente a fotografarla...la masssaaaa osssccccuuuurrraaa!!

P-A-U-R-A!!

 

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